Un team di successo nel business?

Ecco come costruirlo.

Partiamo da un paio di presupposti:

  1. gli elementi che concorrono al successo di un team non sono affatto segreti: sociologi, psicologi sociali e neuro-scienziati ne studiano le caratteristiche da anni, ed è sotto gli occhi di tutti;
  2. come avremo sicuramente sperimentato tutti più volte in prima persona, la disponibilità di informazioni serve a poco se la conoscenza non viene attuata nella pratica quotidiana.

Vi è mai capitato di conoscere persone che dopo poco tempo vi sembra di conoscere da anni? Persone con cui, anche se temporaneamente, avete sperimentato livelli di empatia, supporto reciproco e orientamento verso l’obiettivo al di fuori del normale?

A me è successo. Non solo. Questi accadimenti sono divenuti una delle motivazioni più forti per le quali ho deciso di intraprendere lo studio e l’approfondimento del settore della formazione aziendale. Capire e poter replicare nel business l’incredibile sensazione che, insieme ad altri visionari, permette di fare cose che prima si consideravano impossibili.

La domanda è: cosa fa la differenza tra due team di pari livello tecnico e con uguale accesso alle informazioni? Sicuramente, possiamo ritenere la competenza tecnica è l’ultimo elemento della catena. Intendiamoci: non che non sia importante, ma nel lavoro – come nello sport, per esempio – rappresenta una condizione “necessaria ma mai sufficiente” per il successo di un team.
Già, è impossibile predire quale squadra vincerà il campionato. Però, allo stesso modo, è possibile studiare chi ha già vinto il campionato per isolare e misurare gli elementi più importanti che hanno contribuito al risultato. 

Vediamo quali sono:

  • Un obiettivo condiviso e dichiarato: prima di tutto, perché solo con una totale chiarezza d’intenti è possibile partecipare alle sfide più dure, arrivare al traguardo e… divertirsi.
  • Ottima capacità di gestire le emozioni: sì, rendono unici momenti e relazioni, e possono spingere le persone oltre limiti inimmaginabili, contribuendo a mantenere la motivazione al massimo, durante tutto il percorso.
  • Senso di appartenenza: far parte di un team che condivide passioni, emozioni ed esperienze fuori dal comune accresce l’identità di gruppo, un valore enorme per qualsiasi organizzazione. Il senso di appartenenza non si crea né con lo stipendio, né con freddi mission statement, se prima non si crea un ecosistema di valori cui tutti aspirano.
  • Una leadership coerente che ispiri le persone: per parafrasare Simon Sinek: “La leadership non è una posizione da raggiungere, ma un servizio rivolto ai nostri collaboratori”.
  • Condivisione a tutti i livelli: la condivisione non avviene per magia, ma si verifica solo con presupposti ben precisi quali comunicazione, fiducia, impegno, visione e collaborazione.

È possibile lavorare su tutti questi elementi per costruire un team di successo?
Certamente, ma come per ogni processo di cambiamento occorrono: 

  1. Tempo
  2. Risorse (non soltanto economiche, ma anche e soprattutto “motivazione”)
  3. Competenze
  4. Impegno 

Se a questo punto il pensiero è “è tutto troppo ambizioso”, possiamo svelare un segreto (sotto gli occhi di tutti): vivere un’esperienza insieme è una delle più potenti scorciatoie per allenare il proprio team al successo.
Tradotto significa che la formazione esperienziale può aiutare in questo.
Provare per non chiedere.

Roberto è il responsabile dei progetti di formazione di People Group. Formatore, appassionato di neuroscienze e Guida Canyon, è sempre alla ricerca di nuovi modi per conoscere e interpretare la realtà che ci circonda. Per comunicare con l’autore: roberto@peoplegroup.it

Photo Credit: Wavebreakmedia