Il team building è inutile

Prendiamo spunto da questo interessante articolo di Thane Bellomo (https://www.td.org/insights/if-you-want-teamwork-give-the-team-work) che si interroga sull’efficacia delle attività di team building.

Photo by Randy Fath

L’autore parte da un aneddoto che racconta del leader di un gruppo terroristico che si trova a bordo di una nave per un negoziato di pace con il suo antagonista. La nave affonda e i due si trovano a doversi aiutare per sopravvivere. Una volta tornati alla loro normale vita, la firma del trattato di pace viene subito raggiunta grazie alla relazione che si è instaurata tra i due, a seguito dei momenti difficili vissuti insieme. La domanda che si pone Bellomo è, dunque: un’attività di team building sarebbe stata altrettanto efficace?
La risposta, naturalmente, è “no”; anzi, probabilmente non sarebbe stata efficace affatto.

L’argomentazione a sostegno di questa risposta è che ciò che permette ad un gruppo di diventare un team di successo è la condivisione di obiettivi difficili e significativi, condita da una buona dose di leadership illuminata. Tutte cose, che spesso mancano in un evento di team building.

Il consiglio dell’autore è quindi: “If you want teamwork, then give the team… work.”

Può sembrare paradossale, ma noi siamo d’accordo.

Bellomo, infatti, si riferisce al team building come un’attività estemporanea con poche connessioni con il lavoro “vero”, quello che si svolge ogni giorno faticando insieme ai colleghi. Se, poi, il gruppo non esprime neanche un leader capace, in grado di catalizzare le energie e le competenze del gruppo per trasformarsi in qualcosa di unico, allora si possono fare tutti i team building che si vuole, senza alcun risultato utile.

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Per noi, il punto è proprio questo.
Senza un’accurata analisi dei bisogni formativi e una dettagliata progettazione, l’evento di team building può diventare un’attività fine a se stessa, con poche correlazioni con le sfide da superare ogni giorno.
Senza un percorso formativo coerente e condiviso in cui inserire uno o più eventi di formazione esperienziale, diretta responsabilità del management aziendale, l’evento di un pomeriggio può trasformarsi in una sterile esibizione.
Senza una responsabilizzazione delle persone chiave e un supporto alla crescita di leader efficaci, un team building può diventare qualsiasi cosa.
Senza obiettivi chiari e condivisi, un evento di outdoor training rischia di diventare una inutile scampagnata ().

In un percorso di sviluppo organizzativo che preveda anche delle attività di formazione esperienziale costruite in modo professionale, tutti questi elementi devono essere presenti. Se ciò avviene, si può beneficiare di questo efficace (anche se complesso da gestire) strumento di business.

Parafrasando Bellomo, ci permettiamo di suggerire un pay off leggermente diverso: “If you want teamwork, then give the team… experiences”.